Archive for the ‘italiano’ Category

"di" con i sostantivi

March 21st, 2010

Sto pensando all'uso della preposizione "di" con dei (eccomi!) sostantivi. È una cosa piuttosto strana per non averla in nessuna delle lingue da me conosciute.

Mi fa venire in mente la situazione in cui le persone, la cui lingua materna è slava (il russo, il polacco..), stanno imparando una lingua germanica. In alcune lingue non esistono articoli da usare con i sostantivi, perciò qualcuno scriverà "Ho visto macchina" anziché "una macchina" oppure "la macchina". L'articolo non ti serve se non l'hai mai usato prima. Certamente non capiresti il perché bisognerebbe usarlo nella forma indeterminativa oppure determinativa.

Per chi conosce una lingua germanica oppure romanza usa gli articoli perché sembrano appartenere ai sostantivi. Senza di loro, c'è qualcosa che manca. Allo stesso modo, immagino, per chi parla italiano usare la preposizione "di" con i sostantivi è normale.

Per noi "germanici" questa è una stranezza. Io tento di metterla quando mi sembra possibile, ma non so esattamente come cambia il significato, o se è veramente necessario.

Direi che sottintende più o meno una quantità di qualcosa non meglio specificata.
- Ho comprato un nuovo televisore.
- Ci sono (dei) programmi interessanti?

- Vuoi (dell')acqua?

- Che fai nel tempo libero?
- Leggo (dei) libri.

Come sarebbe escludendo "di"? Cambierebbe il significato?

non devi scrivere per migliorare

March 5th, 2010

Chi impara le lingue sul serio probabilmente conosce il nome Krashen, o almeno conosce il principio per il quale lui è noto. È lo stesso che si trova alla base dei metodi di noti poliglotti come alljapaneseallthetime.com e Steve Kaufmann. Il principio si chiama "The input hypothesis", che si potrebbe tradurre in "L'ipotesi del osservatore".

Veramente è molto semplice. Si tratta di un lungo periodo durante il quale non fai nient'altro che osservare la lingua che vuoi conoscere. Puoi non capire neanche una parola, tuttavia si dice che i nostri cervelli siano stati formati per migliaia d'anni precisamente per eseguire questo compito (tra altri, naturalmente). Così dovrebbe bastare osservare (come fanno i bambini), e piano piano cominciare a capire qualcosa. Persino Noam Chomsky ha detto che non sarebbe possibile per i bambini imparare le lingue senza avere qualche meccanismo impiantato in testa per farlo, perché quasi mai si sono trovati dei casi in cui delle persone abbiano fallito ad imparare la lingua materna, in qualsiasi circostanza si fossero trovati nella vita.

Inoltre, si dice che non è per niente consigliato per chi vuole imparare di fare pratica al più presto possibile, come si fa abitualmente nei corsi di lingue. Se accettiamo l'idea che impari da ciò che osservi, vuol dire che verrai ad imparare dai tuoi stessi errori, e quanto più li ripeti tanto più saranno rafforzati. Questo può sembrare un po' sconvolgente, non diresti?

Ma Krashen ha anche condotto una ricerca sull'abilità dello scrivere. Ritiene che - e questo è molto interessante, visto che lo sto facendo proprio adesso - non si guadagna nello scrivere, non ce n'è bisogno per migliorare! La verità è che non ho ancora scritto molto in italiano, per lo più sono stato.. ad osservare. Leggo dei libri, guardo la tv. E il fatto è che nello scrivere ho migliorato - direi - molto, tra una volta e l'altra. Quindi non è stata la scrittura a farlo, ma probabilmente è stata l'osservazione.

la bici che non c'è più

March 4th, 2010

Di nuovo mi hanno fregato la bici. So che è stato presuntuoso da parte mia pensare di poterla tenere per almeno sei mesi prima di quest'inevitabile avvenimento. Ma speravo, speravo di nuovo. Speravo, malgrado sapessi come funziona. C'è chi dice che le biciclette non sono veramente proprietà di nessuno. Ce le scambiamo continuamente, basta che tu ne possa trovare una quando ti serve.

No no, ti sento. "Ma che mi dici del lucchetto?" Sai, questo, non mi era venuto in mente. Non so come lo facciano, ma so soltanto che lo sanno fare abbastanza bene. Non esiste una serratura insuperabile. Né nessuna strategia, a quanto pare, per salvare la mia bici. Quest'ultima era davvero una bici sgangherata, le cui ruote giravano appena, comunque non è bastato.

articoli con i nomi propri

March 1st, 2010

C'è una cosa che ho visto soltanto in italiano, cioè l'uso dell'articolo con i nomi delle persone. Qui si legge che non si usano, però io li ho visti spesso, come "Pronto? Sono la Giovanna".

Per me è già una stranezza vedere "la Norvegia" oppure "la Google", perchè sono nomi propri, no? Voglio dire, non esiste più di una Norvegia, dunque perché mai si dovrebbe specificare di quale Norvegia si parla? Inoltre, si presenta il problema della scelta del genere. Non esiste nessun motivo per cui Google è femminile oppure maschile, perché non è proprio una parola appartenente all'italiano. Probabilmente esiste un tacito accordo riguardo a Google - visto che è una ditta nota in Italia - ma che mi dite della banca polacca PKO? Il PKO oppure la PKO?

i punti cardinali

March 1st, 2010

I punti cardinali sono il nord, il sud, l'est e l'ovest. Ma più spesso si usano i nomi alternativi:

il nord - settentrione
il sud - meridione
l'est - oriente
l'ovest - occidente

Sembra che questi nomi provengano dal latino. Per me sono molto più difficili da ricordare. Oriente va bene, perché si usa anche in inglese, perciò occidente dev'essere la direzione opposta. Ma meridione non mi dice niente. Su Wikipedia si può leggere che quel nome vuol dire che a mezzogiorno il sole si trova verso sud.