Archive for the ‘italiano’ Category

nevicata all'olandese

February 16th, 2012

Avendo vissuto in Norvegia per vent'anni, l'inverno qui in Olanda ovviamente non mi fa una grande impressione. Il clima da queste parti è molto costante, non ci sono grandi balzi. Le maggiori città sono vicino alla costa, quindi al massimo ci sono -5 gradi d'inverno. E la neve non si vede quasi mai.

Però, ogni tanto la neve arriva eccome, cogliendo il paese di sorpresa. Due anni fa di neve non ce n'era, ma proprio nel giorno in cui dovevo mettermi in viaggio ne caddero 30 centimetri in poche ore e così dovettero fermare tutti i treni in partenza da Utrecht per ore, creando una grande confusione. A malapena riuscii ad arrivare in tempo per prendere l'aereo.

Una nevicata così capita una volta all'anno. Il quattro febbraio è accaduto di nuovo. Ero in ufficio ad Amsterdam, essendo arrivatovi la mattina senza alcun impedimento. Poi, nel corso della giornata, ha cominciato improvvisamente a nevicare e il pomeriggio ormai ce n'era tanta di neve da fermare i mezzi. Quando giunsi alla stazione c'erano pochissimi treni in partenza e nessuno diretto al sud. Quindi una fila così per il banco informazioni, ma in questi momenti i poveri impiegati dei servizi ne sanno poco più di noi. "Per ora non ne sappiamo niente." "Ci sono autobus almeno?" "Non lo so." E così via.

Poco dopo arriva un annuncio dall'altoparlante: "il treno internazionale per Bruxelles, con più di un'ora di ritardo, parte tra poco dal binario quindici". Meno male. Ci vollero quasi due ore per i soliti quaranta minuti, ma infine arrivammo all'Aia che mi parve la città più bella al mondo in quel momento.

il perfezionismo è cosa buona?

February 15th, 2012

Avendo spiegato che cosa si intenda per perfezionismo in un post precedente, resta da stabilire se sia cosa buona o meno.

Per quanto mi ricordi sono sempre stato convinto che il perfezionismo sia un atteggiamento, non dico innato, ma sicuramente instauratosi molto presto nella vita di un individuo. Mi riferisco naturalmente alle esperienze familiari nelle quali i genitori lasciano intendere momento per momento quali azioni considerino meritevoli e quali no, e poi quanto ci voglia per giungere a questo livello per il quale il nostro comportamento sarà giudicato favorevolmente.

Pertanto non mi sono veramente avventurato nel riflettere su quanto il perfezionismo sia buono o meno. Mi definivo perfezionista e basta (o per meglio dire, mi è stato detto che lo sono e l'ho preso per buono), senza intravedere una possibilità di cambiamento. Forse è per questo che mi sono convinto che fosse buona cosa. Dopotutto la cosa nota ci pare spesso quella giusta, è un fatto psicologico.

Poi sono avvenuti due fatti.

Per primo ho letto un libro in cui si parlava moltissimo di questa famosa legge 80/20, cioè il principio di Pareto. Ovviamente conosciamo tutti questo principio, cioè in molti campi della vita c'è un percorso da 20% dello sforzo che ci può far guadagnare l'80% del bene. Ma l'idea più importante del libro era un'altra, cioè: sii efficiente perché non riesci a fare tutto, ci sono troppe cose da fare.

Questo pensiero mi ha colto di sorpresa. Detto in modo generale è ovvio: non puoi fare sia il banchiere sia l'astronauta sia il chirurgo ecc., il tempo nella vita non basta. Però bisogna applicare questa regola nel modo più assoluto.

Mettiamo che devi pulire il bagno. Che fai? Potresti fare un elenco di tutti i compiti che bisogna svolgere per arrivare a questo scopo, però non ce la farai. Facendo un esame molto attento ti accorgerai che i compiti sono troppi. Bisognerebbe pulire il pavimento, il lavandino con lo specchio e la vasca, ma questo è solo l'inizio. Se ti guardi intorno più attentamente vedrai che bisogna pulire altro: la finestra non è stata lavata da tempo, la credenza con tutti i prodotti igienici sta prendendo polvere (bisogna svuotarla prima però), le pareti iniziano a scolorirsi (specialmente intorno alla vasca), e c'è perfino qualche ragnatela al soffitto. E più roba hai nel bagno più compiti ci saranno. Può darsi che tu riesca a pulire tutto questo qualche volta all'anno, ma certamente non lo fai ogni settimana allo scopo di "avere sempre un bagno pulito". Ce ne sono altre poi di stanze da pulire, no?

Bene, è questo che intendo per "troppe cose da fare". Esaminando qualsiasi proggetto o compito riscontrerai la stessa cosa, quindi bisogna sempre scegliere, bisogna sempre stabilire gli aspetti più importanti. Ed è questa la consapevolezza che finora mi sfuggiva.

Il secondo fatto è stato veder agire una persona cosiddetta perfezionista anch'essa. Mi ha un po' stupito vedere che, sebbene svolgesse i suoi compiti in modo molto attento ai particolari, non erano i particolari importanti. Cioè sarebbe un po' come insistere nell'avere la spugna adatta per pulire il lavandino, perdendo un sacco di tempo cercandola o aggiustandola, invece di pulirlo con una qualsiasi spugna disponibile.

Non ho mai pensato di agire così, ma questo mi ha fatto domandarmi se per caso non sia vero anche nel mio caso.

Oggigiorno ritengo il perfezionismo un difetto più che una virtù. Sono sempre abbastanza convinto che talvolta ci spinge a fare delle cose meglio di come le avremmo fatte senza questo impeto. Tuttavia ci fa spesso perdere tempo in imprese inutili.

un fastidio

February 13th, 2012

- Commissariato di Polizia, parla il commissario.

- Qui il Benedetto.

- Ah, Santità, che piacere sentirla. Come sta? Tutto bene nella Sede?

- Avrei un favore da chiederle.

- Certo, dica pure.

- In realtà è un fastidio che lei potrebbe togliermi. Però mi raccomando: che resti tra noi, capito?

- Si capisce, mi spieghi la vicenda.

- È che qualche giorno fa andavo al cinema con degli amici. Quello in via Pio IV, lo conosce? Ci fanno accomodare la mattina prima di aprire le porte al pubblico. Bene, stava guidando Bagnasco, che è un imbecille, ma semmai ci avessero beccati a correre faceva comodo uno con il passaporto italiano. Ecco, davano il Signore degli Agnelli, e io non avrei potuto assolutamente perdermelo, perciò dissi a Bagnasco di fare in tempo che lui non sa proprio guidare. Ce l'abbiamo fatta, ma abbiamo dovuto trovare un parcheggio in fretta.

- È stato multato?

- Sì, la Audi è mia. La tengo da tempo poiché una targa tedesca a Roma non fa insospettare nessuno.

- Ho capito. E adesso vuole ch'io faccia sparire la multa?

- Direi di sì.

- E perché?

- Vede, se devo presentarmi io stesso al commissariato faccio brutta figura. Poi devo fare la fila al bancomat per farmi dare degli euro che di solito non devo mai pagare niente.

- Potrebbe travestirsi.

- Ma che scemo. A travestirmi lo faccio tutti i giorni, non le risulta che non potrei ingannare più nessuno?

- Allora si vesta soltanto.

- Come il papa nel film di Moretti?

- Esatto.

- Niente male, devo ammetterlo che lei un cervello proprio ce l'ha.

- Piacere mio.

guastata la stampante

February 11th, 2012

- Pronto?

- Sì, un guasto alla stampante. Capitano tutti i giorni. Mi dia un resoconto per favore.

- Dunque lei avrebbe bisogno di stampare una lettera ma la stampante non ne vuole proprio sapere. L'ha presa a calci? Aspetto.

- Sì, posso immaginare che si senta meglio. In effetti lo consigliamo a tutti i clienti.

- Di nuovo con questa lettera. Ha effettuato tutti gli aggiornamenti?

- Di solito non fanno alcuna differenza. Nel caso contrario si va a lieto fine.

- Lei non si sente lieta? Magari ha bisogno di sfogarsi un po'. Conosce lo yoga?

- Non le frega niente di quel cazzo di yoga? Sinceramente l'ho detto un po' a caso, mi sembra una stupidaggine. Però ad alcune signore della sua età pare che faccia bene.

- Una lettera molto importante? All'avvocato che si occupa del suo divorzio da quel figlio di puttana di suo marito che le fa venire una rabbia mai vista? Signora, non sono un legale, però so che in queste faccende bisogna stare calmi, altrimenti si fanno delle cose troppo in fretta e poi finisce male. Perché non si fa una passeggiata nel quartiere?

- La lettera va assolutamente spedita quest'oggi? Signora, sarò schietto con lei. Per la sua stampante non c'è speranza. Infatti la maggior parte delle stampanti che forniamo noi non hanno mai funzionato e comunque raramente se ne accorge qualcuno. Di solito sembra un guasto temporaneo, è ciò che diciamo ai clienti. Poi si finisce per mandare un sms, un'email, oppure c'è facebook, c'è twitter. Le alternative non mancano insomma.

- Si figuri.

il castello

February 10th, 2012

- Allora, dove sta l'oggetto?

- Di fronte a lei, non lo vede?

- Secondo me è un castello di sabbia.

- E con questo?

- Ah ecco. Niente, andiamolo a vedere.

- Certo, mi segua.

- Scusi un momento.

- Mi dica.

- E se ci viene addosso?

- Non si preoccupi. Non è un castello di sabbia qualunque, ci vuol altro che un soffio di vento. Quindi, tre stanze al pianterreno, due servizi, una cucina, una torre di guardia e infine il box, naturalmente.

- Si sale?

- Per di qua.

- Una scala di sabbia dunque. Come la lavo?

- Non si lava, si passa l'aspirapolvere.

- Ma se lo faccio passare sulla sabbia non si finisce più finché tutta la scala non è finita nel sacco dell'aspirapolvere. Anzi, tutto il castello.

- Lo metta alla potenza più bassa. Bene, adesso vediamo il box. Lo sa che è la parte più recente del castello.

- Suppongo sia perché nel passato non c'erano macchine, dunque non era previsto.

- In effetti è stato ricostruito l'anno scorso.

- E perché?

- Il vecchio proprietario non pagava le tasse per la macchina. Per mesi negava di possederne una. Infine l'ha insabbiata.

- La vicenda intende?

- No, la macchina.