Archive for 2012

vestiti che non ci servono più

February 3rd, 2012

Che fare di vestiti che non indossi mai? È curioso perché non è esattamente un problema che ci si pone spesso. Insomma l'armadio è un luogo molto efficace per far sparire di vista qualunque cosa, quindi ce ne hai di vestiti che non vedi da un secolo, solo che non te ne accorgi.

Mi chiedo: da dove vengono? Non è che questa roba appaia dal nulla e ci colga di sorpresa. Sono tutti vestiti portati una volta e che ora non ci piacciono più. O che non ci stanno più. O che, anche se ci piacciono, ci fanno sudare o ci fanno sentire freddo. O che abbiamo ricevuto per Natale o per un compleanno: insomma roba non scelta da noi stessi.

Ogni volta che ci penso (diciamo due volte all'anno, al massimo) mi dico: "beh ce ne saranno un paio, ma la maggior parte dei miei vestiti li tengo perché ogni tanto li metto". Eppure non è vero. Qualche settimana fa stavo portando via quattro sacchi neri (quelli per la spazzatura) con dentro tutti i vestiti che non porto mai. Per fortuna c'è qualcuno (la Croce Rossa) a cui 'sta roba può anche servire. Altrimenti avrei dovuto organizzare un bazar per sbarazzarmene.

nei guai per la frutta

January 31st, 2012

Come vorrei che esistesse un modo per sbucciare la frutta senza sporcarmi le mani. È un prezzo da pagare che proprio non mi piace. Il succo sulla pelle me la fa sentire appiccicosa e poi non riesco più a lavarmelo via dalle mani. Mi sento sporco per qualche ora anche se mi lavo più volte. Non capisco proprio perché ci voglia un po' di tempo prima che la sensazione sparisca.

i francobolli non vanno più di moda?

January 29th, 2012

Una volta, ero in vacanza a Reggio Calabria e avendo qualche cartolina da spedire agli amici mi sono diretto alla posta per avere i francobolli che mi servivano. Fatto mezz'ora di fila mi hanno detto che i francobolli per l'Italia sì che ci sono, però quelli per l'Europa no. Ma come? Questo è un ufficio postale, o ho sbagliato strada? Com'è possibile che alla posta non ci siano i francobolli? Può darsi che non servono più, che c'è un nuovo metodo per pagare la spedizione? Ma sì che servono.

Quindi non ho capito nulla. Anche se non ci fossero mi sarebbe parso logico che mettendo più francobolli nazionali avrei potuto comunque fare la spedizione, ma neanche questo mi è stato proposto. Non essendo un tecnico delle poste ho lasciato fare a loro e più tardi li ho avuti in un'altrà città. Che palle però.

is lezen slecht voor het schrijven?

January 28th, 2012

Vorig jaar heb ik heel wat boeken gelezen. Ook het jaar daarvoor was dit het geval. Toch heb ik in die periode heel weinig geschreven. Waarom? Omdat ik bijna geen impuls voelde om te schrijven, ik had heel weinig ideeën. Vroeger was dit geen probleem - des te meer ik schreef had ik een stroom van ideeën naderen die ik niet kon tevreden stellen. Niet elke idee, maar toch veel ideeën creerde meer ideeën, ik had een overvloed ervan.

Ik denk dat als je heel veel leest dan geef je je eigen ideeën geen ruimte om zich te ontwikkelen. Geen tijd om te mijmeren, om na te denken over wat dan ook.

Hoe dan opnieuw te beginnen? Hoe kan je jezelf dwingen om iets te schrijven, wat dan ook? Tja, zoals ik nu doe waarschijnlijk. Het is niet prettig, maar toch beter dan niets? Of niet?

che cos'è il perfezionismo?

January 27th, 2012

Credo che il termine "perfezionismo" sia sbagliato. Mi spiego.

Ci s'imbatte in un equivoco pensando che un perfezionista intenda fare una cosa alla quale tiene in modo perfetto. Se uno si giudica perfezionista mi pare chiaro che costui si renda conto perfettamente (sì, in modo perfetto, questa volta sola) che la perfezione in realtà non esiste. È solo un traguardo irragguingibile a cui puntare per ottenere il miglior risultato possibile.

Allora perché si chiama perfezionismo? Secondo me nessun perfezionista si definisce tale. Questa è un'etichetta applicata da altri. Credo che non sia stato un "perfezionista" ad inventare il termine "perfezionista". Penso che sia stato qualcun altro con aspettative più basse, il quale non è riuscito a capire quanto si possa esigere da un tale impegno. "Quindi tu sei un perfezionista, esigi la perfezione... non starai un po' esagerando?"

Un equivoco, perché dal punto di vista del "perfezionista" si tratta semplicemente di un lavoro ben fatto. "Quello che tu definisci ben fatto per me è mediocre, quindi io esigo più di te." Ecco, visto che io considero un tuo lavoro neanche ben fatto vuol dire che per me quel livello perfetto è molto più in là di quanto credi. Lo so molto meglio di te che non è possibile arrivarci, ma sforziamoci almeno un po' per uscire dalla mediocrità.

L'etichetta "perfezionista" non centra il bersaglio, non si tratta di questo. Ma col tempo ti è stato detto che sei un perfezionista così tante volte che cominci ad accettarlo. Almeno è così che sembri ad altri.